Si scrive S'Atra Sardigna, si legge "pionieri del biologico in Sardegna".

Se ci voltiamo indietro, è un sentimento di dolce nostalgia quello che proviamo nel ripensare a quei 13 agricoltori che nel 1982 scommisero sul loro futuro dando vita al primo progetto di coltivazione biologica nella nostra isola.

Oggi, dopo oltre trent'anni di attività, con oltre 300 soci, ragguardevoli esportazioni in tutto il mondo dall'Europa all'Asia e agli Stati Uniti e punti vendita da nord a sud della Sardegna ci impressiona la strada che abbiamo percorso.

Ma ciò che amiamo di più è il fatto che, prima di percorrerla, l'abbiamo tracciata e costruita, quella strada.

Infatti, pochi sanno che prima di S'Atra Sardigna, a livello regionale e anche nazionale, la cultura del biologico era quasi del tutto assente.

Se seguire le mode è molto facile, anticiparle e lanciarle è molto più rischioso ma anche soddisfacente.

Nel mondo bio, siamo pionieri tre volte: lo siamo perchè abbiamo iniziato per primi a sviluppare questo tipo di coltivazione, lo siamo perchè abbiamo inaugurato il primo ristorante bio in Sardegna, lo siamo perchè siamo stati i primi a condividere con mezza Europa la freschezza e la qualità della nostra terra.

In questi trent'anni è cambiato quasi tutto: il mondo è più piccolo da viaggiare e conoscere, le persone sono più consapevoli dell'importanza di un'alimentazione sana e di un'agricoltura più sostenibile e tanto che persino la grande distribuzione si è accodata e ha iniziato a seguire queste tendenze a modo suo.

Due cose però non sono cambiate e noi di S'Atra Sardigna lavoriamo quotidianamente perchè non cambino nemmeno in futuro: la nostra filosofia aziendale che mette la qualità prima del fatturato e il nostro rispetto per la terra e per i consumatori.

Se un piccolo vanto ci è concesso dopo trent'anni di attività è proprio questo: l'aver contribuito in maniera decisiva alla creazione di un patrimonio sociale ed etico ancor prima che economico che appartiene a tutta la Sardegna.

S'Atra Sardigna è una OP (Organizzazione di Produttori) riconosciuta dalla Regione Sardegna.

Non solo è una cooperativa e non ha fini lucrativi, ma realizza, in quanto OP, i principi di democrazia economica: le decisioni strategiche e la scelta dei gruppi dirigenti sono appannaggio dei soci, i prezzi di conferimento sono trasparenti e non possono prevedere cessioni di utili nè ai dirigenti nè ad alcun socio.

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