FAQ per sito Misura 3.2.

L’agricoltura biologica è un metodo di produzione uniforme in tutta l’Europa?

Sì, le regole dell’agricoltura biologica sono omogenee in tutta Europa e discendono dal regolamento CE 834/2017.

Come si distinguono i prodotti biologici? 

I prodotti biologici sono contrassegnati, obbligatoriamente, da un logo uguale in tutta Europa (fogliolina in campo verde) che significa che l’azienda produttrice è stata controllata e certificata. Sotto il logo è indicato se il prodotto proviene da stati europei o extraeuropei. Nella stessa etichetta sono indicati anche il codice dell’Organismo di Controllo ed il codice del produttore biologico.

Quali garanzie hanno i consumatori sui prodotti biologici? 

Tutti i produttori biologici sono controllati da appositi Organismi di Controllo detti “di parte terza” perché non tutelano i produttori (parte prima) né i consumatori (parte seconda) ma entrambi. I controlli sono fatti non solo sul prodotto finito, ma anche durante l’intera fase di produzione, trasformazione e commercializzazione, da tecnici dell’Organismo di Controllo. Ai produttori ed ai prodotti biologici viene assegnato un apposito codice che premette di risalire e rintracciare l’intera filiera di produzione.

Come vengono controllate le produzioni biologiche 

Tutti i produttori che coltivano o allevano in biologico sono controllati con visite aziendali periodiche da appositi Organismi di Controllo scelti e controllati dallo Stato. Le aziende devono tenere registri e documentazioni di tracciabilità dell’intera filiera produttiva; ogni azienda viene visitata almeno una volta l’anno e vengono eseguiti a campione controlli sui residui di pesticidi sugli alimenti biologici.

È vero che i prodotti biologici rispettano la salute di chi li produce e di chi li consuma e la tutela dell’ambiente

I produttori biologici non possono utilizzare sostanze di sintesi chimica e le loro produzioni non possono contenerne residui di esse. Le rotazioni colturali ed il sovescio sono obbligatori. Per questi motivi l’agricoltura biologica contribuisce a preservare la salubrità dell’ambiente e rispetta la salute dei consumatori e dei produttori.

È vero che i prodotti biologici non contengono sostanze geneticamente modificate (OGM)?

Sì, in agricoltura ed allevamento biologici non sono ammesse sostanze geneticamente modificate (OGM), neppure per l’alimentazione animale. 

Cosa vuol dire che alla base della zootecnia biologica c’è il benessere animale? 

L’allevamento biologico richiede una superficie a disposizione degli animali superiore a quella utilizzata nell’allevamento convenzionale e prevede che gli animali debbano essere lasciati al pascolo, non possano essere legati con catene quando stanno in stalla e sono vietate alcune pratiche di mutilazione degli animali come il taglio del becco nel pollame o delle corna e della coda nei bovini.

Quando può essere definito biologico un prodotto trasformato?

Solo i prodotti composti da una percentuale di ingredienti biologici superiore al 95% possono riportare il termine biologico nella denominazione, per esempio “pane biologico” e devono inserire il logo UE del biologico. Quando il tenore degli ingredienti biologici  è inferiore al 95%  è possibile indicare nella lista degli ingredienti quelli certificati ed evidenziandone la percentuale complessiva, mentre  non è possibile riportare il termine “biologico” nel campo visivo della denominazione del prodotto.

https://enrd.ec.europa.eu/it/policy-in-action/cap-towards-2020/rdp-programming-2014-2020

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